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ATTIVITÀ 2009-2010


Evento nazionale 2009-2010

Percorso diagnostico-terapeutico nel paziente iperteso: appropriatezza procedurale e sostenibilità secondo le raccomandazioni delle più recenti linee-guida


Milano (MI), 27 – 28 Novembre 2009

Hotel Nhow

Board scientifico

Maria Antonietta Savina

Docenti

Enrico Agabiti Rosei, Claudio Borghi, Cesare Cuspidi, Giuseppe De Simone, Claudio Ferri, Raffaele Izzo, Alberto Morganti, Paolo Palatini, Gianfranco Parati, Massimo Salvetti, Giuliano Tocci, Bruno Trimarco, Paolo Verdecchia, Massimo Volpe

Razionale e obiettivi

La disponibilità di linee guida dell’ipertensione ha consentito di trasformare gli obiettivi della terapia dell’ipertensione arteriosa focalizzandoli sulla riduzione del rischio cardiovascolare globale piuttosto che sulla semplice riduzione dei valori pressori. Questo processo fonda sulla EBM che ha dimostrato che il beneficio della terapia sta più nel migliorare complessivamente il profilo di rischio che non nel controllare un singolo fattore. Infatti solo meno del 20% degli ipertesi hanno gli elevati valori pressori come unico determinante del rischio cardiovascolare ed i grandi studi clinici hanno dimostrato la validità di approcci terapeutici globali che mentre riducono i valori pressori non peggiorano gli altri fattori di rischio e addirittura riducono le probabilità di sviluppare il diabete mellito.[-]
La consapevolezza del pericolo costituito dall’ipertensione arteriosa è cresciuta enormemente negli ultimi decenni e con essa si è sviluppata una intensa attività di ricerca che ha consentito sostanziali progressi nella terapia antipertensiva. In contrasto con questi eventi si pone la bassa percentuale di pazienti che mostrano un adeguato controllo dei valori pressori in corso di trattamento antipertensivo. In questo campo la ricerca dovrà contare probabilmente sulla più ampia diffusione di tecnologie telematiche che consentano un follow-up più attento anche di un numero di pazienti così ampio quale quello attuale degli ipertesi. Inoltre grandi attese fondano sulla possibilità di predire gli effetti collaterali dei farmaci antipertensivi, che costituiscono la principale causa di bassa compliance al trattamento. In questo contesto suscitano interesse gli studi di genetica che pur essendo in una fase molto iniziale sembrano particolarmente promettenti. D’altra parte questo tipo di approccio potrebbe anche consentire di individuare meglio i soggetti a più alto rischio di eventi cardiovascolari consentendo di risolvere la discrepanza tra la disponibilità di risorse economiche ed il numero crescente di individui da proteggere. Infine, pur dovendo riconoscere che l’evoluzione della terapia farmacologica ha consentito di fronteggiare in maniera più adeguata la patologia del paziente iperteso, certamente rimane auspicabile che in futuro esista la possibilità di correggere le specifiche alterazioni funzionali che determinano l’aumento dei valori pressori e/o la progressione del danno d’organo. A questo proposito sono particolarmente interessanti gli studi condotti con l’utilizzo di terapie geniche che hanno consentito, per esempio, di normalizzare la funzione endoteliale in animali geneticamente predisposti allo sviluppo di ipertensione arteriosa.
Il corso partirà dalla descrizione delle raccomandazioni pratiche per un’accurata misurazione della pressione arteriosa specificando le indicazioni cliniche per il controllo dei valori pressori domiciliari e per il monitoraggio ambulatorio, sarà inoltre interessante valutare il ruolo della pressione arteriosa nel determinismo del danno d’organo micro e macrovascolare e di quello cardiaco. Le sessioni teoriche saranno intervallate costantemente da sessioni interattive con discussione di casi clinici. Successivamente si esaminerà l’epidemiologia dell’ipertensione e soprattutto il suo ruolo di fattore di rischio con una valutazione integrata del rischio cardiovascolare del paziente iperteso.
L’obiettivo di un miglior controllo pressorio sarà discusso nell’ottica dell’utilizzo delle nuove tecnologie per una gestione integrata tra ospedale e territorio del paziente iperteso definendo anche quali devono essere gli obiettivi pressori laddove l’ipertensione arteriosa si associa a comorbidità.

Eventi territoriali Hypermap

26 marzo 2011
UNA HOTEL – CERRO MAGGIORE (MI) Lavazza Maria Teresa, Novati Paola, Zanotta Danilo

24 aprile 2010
GRAND HOTEL SITEA – TORINO (TO) Amè Claudio, Massara Carlo Maria, Pascale Claudio


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