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ATTIVITÀ 2011-2012


Evento nazionale 2011-2012

Gestione sostenibile a lungo termine del paziente iperteso: appropriatezza ed aderenza terapeutica


Roma (RM), 24 - 25 Novembre 2011

Sheraton Golf, Viale Salvatore Rebecchini

Board scientifico

Agabiti Rosei Enrico, Borghi Claudio, Morganti Alberto, Trimarco Bruno, Volpe Massimo

Docenti

Ferri Claudio, Palatini Paolo, Rizzoni Damiano, Schillaci Giuseppe, Cuspidi Cesare, Pontremoli Roberto

Razionale e obiettivi

Il corso si propone di favorire un approccio corretto per la terapia farmacologica e non farmacologica dell’ipertensione arteriosa, al fine di prevenire le complicanze, ridurre al minimo l’ospedalizzazione ed ottimizzare la spesa sanitaria attraverso la descrizione delle raccomandazioni pratiche per l’individuazione e il controllo dell’ipertensione arteriosa, finalizzata alla riduzione del rischio cardiovascolare globale. [-]
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità la spesa sanitaria è oggi condizionata dal progressivo incremento di problemi di salute derivanti dalla diffusione di patologie legate, da un lato, all’innalzamento della durata media della vita e, dall’altro, alla diffusione nella popolazione, di stili di vita non salutari che favoriscono l’insorgenza di malattie metaboliche e cardiovascolari.
Le malattie cardiovascolari rappresentano in tutti i Paesi Occidentali, la prima causa di morbilità e mortalità. Inoltre l’ipertensione arteriosa rappresenta, oltre che uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolari conosciuti, anche una delle più frequenti richieste di prestazione medica.
La disponibilità di linee guida dell’ipertensione ha consentito di trasformare gli obiettivi della terapia dell’ipertensione arteriosa focalizzandoli sulla riduzione del rischio cardiovascolare globale piuttosto che sulla semplice riduzione dei valori pressori. Questo processo ha dimostrato che il beneficio della terapia sta più nel migliorare complessivamente il profilo di rischio che non nel controllare un singolo fattore.
Un peso particolare deve essere dato, nel fornire le raccomandazioni per il controllo della ipertensione arteriosa, alla Evidence Based Medicine, agli accordi tra esperti e, per quanto riguarda la strategia del trattamento, alla stratificazione del rischio cardiovascolare globale come indicatore per poter stimare i benefici assoluti da attendersi come conseguenza del trattamento.
Il corretto approccio della patologia ipertensiva comprende quindi, la prevenzione primaria, ove possibile, una diagnosi precoce e una corretta terapia con un intervento diretto educativo e di responsabilizzazione del paziente iperteso (e dei familiari dello stesso). Risulta quindi fondamentale la collaborazione e l’interazione tra Specialisti del Settore e medico di medicina generale nel percorso organizzativo assistenziale.
L’ipertensione arteriosa riveste infine riveste una particolare importanza per le rilevanti ricadute farmacoeconomiche sulla società in quanto: presenta una elevata prevalenza nella popolazione adulta, è un primario fattore di rischio cardiovascolare, richiede una terapia di durata indefinita, è connessa a complicanze inabilitanti, il suo trattamento comporta una elevata spesa. I parametri che incidono sui costi dell’ipertensione sono, oltre al prezzo d’acquisto dei farmaci, la frequenza dei controlli clinici e di laboratorio, le spese di trasporto affrontate dai pazienti, i ricoveri ospedalieri, le assenze dal lavoro, la qualità della vita, l’adesione del paziente alla terapia.

Eventi territoriali Hypermap

04 maggio 2012
BEST WESTERN PARK HOTEL – FIANO ROMANO (RM) Ferrucci Andrea, Tocci Giuliano, Volpe Massimo

21 aprile 2012
ALBERGO NOVOTEL ROMA LA RUSTICA – ROMA (RM) Letizia Claudio, Pica Claudio, Sanguigni Vincenzo


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